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L'atleta Ha Su-hyeon alla REXTREME 2026
La vittoria della REXTREME 2026 nella gara a squadre femminile da 3 e il ‘bilanciamento nelle transizioni’ dimostrato da DARIMATI

1° agosto 2026, Suwon Convention Center.
Alla REXTREME, la gara di hybrid racing coreana, si sono radunati più di 1.600 atleti. Visto il formato della gara, che alterna corsa ed esercizi funzionali, la tensione si sentiva già prima del via, e in ogni angolo dell'arena si è continuato a lottare fino all'ultimo per superare i propri limiti.
E su quel palcoscenico, Ha Su-hyeon, con ai piedi le DARIMATI BR-001, ha conquistato il 1° posto nella gara a squadre femminile da 3.

Per chi gestisce un brand, la vittoria in sé è stata una gioia, ma ancora più significativo del risultato è stato il fatto che sia arrivato in ‘quella’ gara.
La REXTREME è una gara in cui
non si vince solo correndo forte
In una normale gara di corsa, ciò che conta di più è quanto velocemente si corre. La REXTREME, invece, mette alla prova gli atleti in un modo completamente diverso.
Si fanno burpees, box jump, si lancia la medicine ball, si carica un sacco da boxe sulle spalle e si riparte a correre. Non c'è tempo per riprendere fiato: il movimento successivo arriva subito e bisogna ripetere un altro gesto con la frequenza cardiaca al massimo.
Saper correre è importante, ma a determinare il tempo finale è quanto si riescono a collegare i movimenti in modo stabile. Per questo la REXTREME è più una ‘gara di transizioni’ che una gara di corsa.
Volevamo creare non ‘la scarpa da running più veloce’,
ma ‘la scarpa da running più equilibrata’

Nello sviluppo delle DARIMATI BR-001, ciò a cui abbiamo pensato di più non era la reattività. La domanda, piuttosto, era un'altra.
- Va bene anche se, mentre corro, devo fare all'improvviso dei burpees?
- Il piede resterà stabile anche con un cambio di direzione brusco?
- Riuscirà a mantenere la fluidità fino al momento di tornare a correre?
È un dubbio che chiunque pratichi sia corsa sia allenamento funzionale ha provato almeno una volta. Le scarpe da running sono leggere e scorrevoli, ma alle stazioni danno insicurezza; le scarpe da training sono stabili, ma nei tratti di corsa risultano pesanti.
Quello che volevamo creare era una scarpa che stesse a metà strada. Una scarpa da hybrid running in cui stabilità, aderenza e reattività sono in equilibrio.
La frase ascoltata in gara
è stato il feedback più importante

Dopo la gara, Ha Su-hyeon ha detto:
Aderenza e reattività sono entrambe ottime, quindi sono riuscita a muovermi in modo stabile anche alle stazioni.
Era una frase breve, ma mi ha ricordato le tante ore di riflessione durante lo sviluppo. Una buona scarpa da running non deve essere comoda solo quando si corre.
In una hybrid race ogni momento — fermarsi, resistere, saltare, tornare a correre — deve essere collegato agli altri. Non c'è stato feedback più significativo del sentirsi dire “è stata stabile” da un'atleta nel momento di maggiore fatica.
Una scarpa che si completa con il feedback sul campo

Una scarpa nasce da innumerevoli test. Si misura l'ammortizzazione, si verifica l'aderenza, si controlla più volte la durabilità. Ma una scarpa da hybrid running, alla fine, viene giudicata in gara.
- Il piede resta stabile anche con la frequenza cardiaca al massimo?
- Risponde in modo naturale quando si riparte di corsa dopo una stazione?
- Il movimento regge anche nella parte finale, quando si accumula la fatica?
La vittoria alla gara a squadre femminile da 3 della REXTREME è stata un risultato che ha dimostrato come la direzione perseguita da DARIMATI possa funzionare anche in gara.
Il tempo delle scarpe da hybrid running

Negli ultimi anni la cultura della corsa sta cambiando rapidamente. Sempre più persone non si limitano a correre a lungo, ma praticano insieme CrossFit, allenamento funzionale e hybrid race.
Se è cambiato il modo di allenarsi, devono cambiare anche le scarpe. Né una scarpa solo per la corsa, né una solo per i pesi: una scarpa in grado di collegare ogni movimento. Anche DARIMATI ha creato la scarpa da hybrid running proprio per questo motivo.
Per collegare ogni movimento

DARIMATI è nata dai movimenti dei runner che correvano lungo il Han River. E oggi sta ampliando il suo campo d'azione fino al palcoscenico dell'hybrid racing, dove corsa ed esercizi funzionali si incontrano. La vittoria alla gara a squadre femminile da 3 della REXTREME non è una fine, ma un altro inizio.
Continueremo ad ascoltare il feedback di sempre più atleti, a vivere sempre più movimenti e a costruire lo standard della scarpa da hybrid running.
Non promettiamo di creare la scarpa che fa vincere. Ma vogliamo creare la scarpa che, nel momento in cui qualcuno mostra la sua migliore performance, collega quel movimento fino alla fine.
Per collegare ogni movimento
DARIMATI